Programma delle materie

Materie 3° Anno

ISTITUZIONI DI NATUROPATIA 3° LIVELLO Docente: Nat. Tormen Claudio Finalità In questo ambito si studiano: i fondamenti e la filosofia della Naturopatia; la metodologia e teoria della Naturopatia come disciplina interdisciplinare e pluridisciplinare. Obiettivi Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere le teorie e le metodologie della naturopatia; saper applicare le teorie e le metodologie della naturopatia. Programma I Miasmi - Definizione. La psora: caratteristiche della psora; primo stadio (stenico o centrifugo); il secondo stadio; il terzo stadio (azione centripeta o di disadattamento); i segni-chiave della psora. Tubercolismo: caratteristiche del tubercolismo; i soggetti predisposti costituzionalmente; le fasi nello stato tubercolinico (la fase stenica-attiva e la fase astenica-passiva); tubercolinismo e altre diatesi; i punti- chiave che possono caratterizzare il tubercolinismo. Diatesi luetica: caratteristiche del luetismo; i soggetti predisposti costituzionalmente; le due fasi della diatesi luetica; le caratteristiche psico-emozionali; sintomi generali; il bambino luetico. Diatesi sicotica: caratteristiche del miasma sicotico; lo stato sicotico; correlazioni tra cancro e sicosi; fattori predisponenti la sicosi; i punti stigmatizzanti la sicosi. Omeopatia - Farmacologia omeopatica: le preparazioni omeopatiche; veicoli e materiale; diluizione e dinamizzazione; forme farmaceutiche. Omeopatia generale: principi dell'omeopatia; legge di similitudine; il quadro clinico individuale. Sintomatologia: significato dei sintomi; totalità dei sintomi; eziologia; localizzazione; modalità. L'anamnesi omeopatica. Il medicamento: somministrazione, "potenza", posologia, frequenza e ripetizione della somministrazione. Aggravamento iniziale, sintomi collaterali. Omeopatia costituzionalista: classificazione dei rimedi secondo l'omeopatia costituzionalistica; i rimedi costituzionali di base. Comportamento dei vari terreni. Omotossicologia - Il concetto di malattia secondo l'omotossicologia. Il concetto di tossina. Il sistema difensivo contro le tossine. Esempi di vicariazione tra fasi patologiche. Esempio di approccio omotossicologico. Concetto delle fasi progressive di reazione: fase di escrezione, reazione, deposito, impregnazione, degenerazione, neoplastica. NUTRIZIONE Docente: Dr. Toso Tiziana Finalità Studia l'influenza dell'alimentazione sul sistema uomo, mette l'enfasi sull'alimentazione naturale (da coltivazione biologica) orienta, informa, consiglia ed educa sull'utilizzo di alimenti naturali (tanto nella composizione che nella preparazione e coltivazione). Obiettivi Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere i principi generali della nutrizione; conoscere il fabbisogno nutrizionale e i principi nutrizionali presenti negli alimenti; conoscere le varie teorie sull'alimentazione; conoscere la differenza tra cibi da coltivazione industriale e da coltivazione biologica; informare sulle caratteristiche degli alimenti naturali; saper consigliare una forma di alimentazione consona alla costituzione e ai bisogni delle persone. Programma Concetti generali di nutrizione. Fabbisogni nutrizionali. Dispendio energetico. Valutazione dello stato nutrizionale. Macronutrienti e micronutrienti. Carboidrati. Grassi. Proteine. Acqua. Alcool. Dolcificanti. Composizione e caratteristiche dei principali gruppi di alimenti (frutta, verdura, cereali, latticini, carni etc). Ruolo della nutrizione in naturopatia. Anamnesi nutrizionale. Combinazioni alimentari. Monodiete. Digiuno. Micronutrienti (vitamine e minerali): loro uso in naturopatia. Alimentazione e psiche. Principali regimi dietetici “alternativi”: macrobiotica, dietetica cinese, dieta vegetariana, Kousmine etc.. L’alimentazione in alcune particolari condizioni fisiologiche: gravidanza, allattamento, crescita, sport, menopausa e terza età. Disturbi da malnutrizione: obesità, resistenza insulinica, ipertensione, dislipidemie, stitichezza e disbiosi intestinale, osteoporosi, allergie e intolleranze alimentari. IRIDOLOGIA Docente: Nat. Berton Elisa Finalità In quest’ambito si studia l’iridologia quale metodo di valutazione costituzionale: i segni e la struttura dell’iride, quali espressione dell’ “impronta genetiche”, permettono di individuare la biotipologia costituzionale, quindi eventuali predisposizioni e reattività psico-fisica dell’individuo. La lettura dell’iride, confrontata con altri metodi di valutazione, indirizza il naturopata alla scelta dell’intervento di riequilibrio finalizzato al benessere della persona. Obiettivi Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere le varie teorie e le diverse mappe iridologiche; riconoscere le costituzioni iridologiche; riconoscere i segni iridologici ed il loro significato; eseguire una lettura dell’iride completa, attraverso l’analisi comparata dei segni iridologici; saper applicare le metodologie dell'iridologia ai fini della valutazione naturopatica. Programma Parte 1: Panoramica delle scuole di iridologia. Le mappe topografiche iridologiche. Segni irici e predisposizione alle malattie. L'osservazione iridologica. Struttura ed elementi di base: il colore dell'iride, l'iride e l'età dell'individuo, iride infantile e iride senile. L'iridologia rinnovata: i segni irici indicano delle predisposizioni. Le densità iridee. Le biotipologie dell'iride. Costituzione linfatica o fibrillare: tipo linfatico puro, sottotipo idrogenoide, sottotipo di acido urico, sottotipo tessuto connettivo debole, sottotipo neurogeno. Costituzione ematogena: ematogeno puro, sottotipo tetanico larvato. Costituzione mista: sottotipo ferro-cromatoso, sottotipo di diatesi lipemica. L'arco-anello lipoideo. Iride a margherita. Parte 2: Zone dell'iride: zona pupillare; corona nervosa autonoma; zona ciliare. Le alterazioni della trasparenza della cornea: anello di colesterolo; anello senile, anello senile nella zona inferiore. La pupilla: i segni peri e intra pupillari; le alterazioni del movimento della pupilla; il decentramento pupillare; le deformazioni della pupilla. I rilievi della corona dell'iride: come esaminare il rilievo. L'interpretazione dei "segni". Segni strutturali: cedimenti, ogive, cripte. Segni riflessi. Pigmenti dell'iride: pigmenti tossinici e tossiemici; il colore dei pigmenti e il loro significato. Le caratteristiche valutative dei raggi solari. Anelli nervosi. La mappa circolare dell'iride. La mappa settoriale dell'iride. Laboratorio pratico. FITOTERAPIA 2° LIVELLO Docente: Dr. Mattiolo Daniela Finalità Studia l'applicazione dei vegetali per mantenere o recuperare il benessere. In Naturopatia si utilizza la pianta solo come complemento nel programma di benessere, cioè come coadiuvante nel drenaggio, nel riequilibrio e nel mantenimento delle funzioni organiche. Obiettivi Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere le modalità di impiego dei vegetali rispetto alla costituzione dei soggetti; saper consigliare il loro utilizzo, consono con la costituzione, nel programma personalizzato di benessere; conoscere le possibili Interazioni tra le piante più utilizzate e i farmaci convenzionali. Programma Formulario delle diverse piante: descrizione e componenti della droga; proprietà; indicazioni, controindicazioni, effetti indesiderati; posologia; interazioni con altre piante. Funzionalità dei fitoderivati dal punto di vista biologico e bioenergetico nei principali apparati dell'organismo umano. Le piante e il loro utilizzo nelle costituzioni. Prevenzione e riequilibrio del terreno con la fitoterapia. Gli elementi utilizzati in gemmoterapia. Tecniche di preparazione. Il concetto di drenaggio: posologia, orari, tecniche di drenaggio. Gemmoterapici e sistema reticolo-endoteliale. Formulario delle diverse gemme: proprietà; indicazioni; controindicazioni; posologia; effetti indesiderati; interazioni con altri gemmoterapici. Funzionalità dei gemmoterapici dal punto di vista biologico e bioenergetico nell'organismo umano. Interazione dei vari gemmoterapici. Le ricerche scientifiche in gemmoterapia. Applicazione della gemmoterapia nelle varie costituzioni. Prevenzione e riequilibrio del terreno con la gemmoterapia. RIFLESSOLOGIA 3 - CRANIOSACRALE Docente: Dr. Zucchello Nicoletta Finalità Studia la tecnica per riequilibrare il sistema uomo. La metodica è un sistema di bilanciamento atto a mantenere uno stato di benessere generale. Obiettivi Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere i principi teorici e la tecnica  per riequilibrare il sistema uomo; saper applicare la tecnica nel programma personalizzato di benessere. Programma Anatomia e fisiologia del ritmo respiratorio primario e il sistema dei fluidi: il liquido cefalo-rachidiano (produzione e riassorbimento); il sistema delle meningi. L’ascolto: sviluppo delle capacità di percezione del ritmo cranio-sacrale e sua valutazione. Tecniche di intervento diretto. Il sistema fasciale: diaframmi pelvico e respiratorio, stretto toracico, osso ioide; tecniche per la liberazione delle restrizioni trasversali. La volta cranica: ascolto e valutazione del movimento delle ossa craniali; tecniche di liberazione delle restrizioni ossee e membranose; mobilizzazione di frontale, parietali, temporali, articolazione temporo-mandibolare. Il canale durale: valutazione delle restrizioni; tecniche di mobilizzazione delle cerniere occipitale, sacrale e sfeno-basilare; oscillazione del canale durale. Ossa della faccia e della bocca: ascolto e riequilibrio dei movimenti fisiologici di mascella, vomere, palatini, zigomi e ossa nasali; trattamento delle restrizioni fasciali di gengive, muscolo pterigoideo, muscoli sopraioidei e lingua. Liberazione somato-emozionale: la memoria dei tessuti e le relazioni profonde tra corpo- mente-spirito; utilizzo del dialogo integrato con le tecniche manuali, come ponte tra conscio e non-conscio del cliente. RIFLESSOLOGIA PLANTARE Docente: Nat. Pelizzari Pierre Finalità Studia le tecniche riflessologiche che si utilizzano per riequilibrare il sistema uomo. Il trattamento avviene per mezzo della stimolazione di punti riflessi situati sul piede che produce risposte di riequilibrio energetico e funzionale. La metodica è un sistema di bilanciamento atto a mantenere uno stato di benessere generale. Obiettivi Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere i principi delle varie tecniche riflessologiche per riequilibrare il sistema uomo; conoscere i metodi applicativi; saper applicare la tecnica nel programma personalizzato di benessere. Programma Cenni storici sulla riflessologia plantare. Indicazioni e controindicazioni della riflessologia plantare. L’osservazione del piede: armonia e disarmonia delle parti, valutazione energetica e psico-emozionale; le linee: osservazione e analisi dei flussi dominanti. Segni di problemi osteomuscolari sul piede; segni indicativi di problemi sul piede. Zone riflesse e loro individuazione: le mappe riflessologiche del piede. La riflessologia plantare: regole e tecniche. I protocolli operativi di riequilibrio. La scelta delle tecniche. La prima seduta: analisi e mappatura del piede. Elementi di lettura del piede: approfondimenti sugli elementi e sui loro flussi. La strategia di lavoro con il cliente: condivisione, progressione, adattamento. KINESIOLOGIA APPLICATA Docente: Dr. Pelizzari Giuliano Finalità: Scopo della kinesiologia applicata è quello di valutare il corretto funzionamento dell'organismo. L'idea base è che, essendo l'essere umano un sistema integrato e inscindibile, qualsiasi "input" (sia esso di tipo biochimico, fisico o psichico-emozionale) determina una modificazione del tono muscolare dell'organismo, una variazione della postura, e, in definitiva, alterazioni sulle componenti organiche ed emozionali. Obiettivi: Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere le varie teorie e tecniche della kinesiologia applicata; saper applicare le tecniche della kinesiologia applicata; saper eseguire una valutazione kinesiologica. Programma Il concetto di Range di tolleranza. L'omeostasi posturale. Lo squilibrio strutturale. Test di Meerssoman e Test di Guillaume. Correlazione ascendente e discendente. La valutazione Kinesiologica. I cinque fattori del forame intervertebrale. Il triangolo della salute. Semeiotica kinesiologica generale: struttura; biochimica; psiche. Cenni di neurofisiologia neuro-moscolare. Modalità dei test muscolari. Descrizione e pratica di test su almeno 14 muscoli. Chiavi di lettura dei test. Difficoltà di lettura dei test: computer chiuso; stress energetico; inversione neurologica. Temporal tap. Ipotesi interpretative. Concetti sul Sistema Respiratorio Cranio-Sacrale Primario. Test di respirazione forzata. Impostazione della valutazione olistica kinesiologica. Approccio al cliente. Storia del cliente. Test respiratorio crociato. Prevalenza di problematiche strutturali: test strutturali; test dell'appoggio plantare; test occlusali; dente neurologico; mandibola "universale". Prevalenza di problemi biochimici. Prevalenza di problemi emozionali: test di prevalenza degli emisferi. Prevalenza di problemi energetici: campi magnetici; geopatie. Prevalenza di problemi di terreno. Prevalenza di problemi viscerali. Prevalenza di problemi da cicatrici. Test oculari. Test con sostituto. Precedenze di intervento. Impostazione generale di intervento. BIOENERGETICA 2° LIVELLO Docente: Nat. Tormen Claudio Finalità Imparare le tecniche bioenergetiche, desunte dalle ricerche di Wilhelm Reich, finalizzate a riconoscere le dinamiche motivazionali- comunicative-difensive che influenzano lo stato di benessere personale. Obiettivi Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: riconoscere le dinamiche motivazionali-comunicative-difensive che influenzano lo stato di benessere personale; relazionarsi con il cliente; cogliere il linguaggio non verbale espresso dalla persona; saper applicare le tecniche bioenergetiche. Programma La corazza: la funzione della corazza. La corazza in genere. La stratificazione della corazza. I sette segmenti della corazza: il segmento oculare; il segmento orale; il segmento cervicale; il segmento toracico; il segmento diaframmatico; il segmento addominale; il segmento pelvico. Laboratorio pratico. LABORATORIO INTEGRATO Docente: Nat. Tormen Claudio Finalità Il Laboratorio Integrato è un’attività formativa che rientra nell’area del Tirocinio assistito. In questo ambito il discente partecipa a dei Laboratori interclasse finalizzati ad acquisire la capacità di mettere in pratica alcune discipline apprese nel corso di ogni anno accademico. Programma Laboratorio pratico: si svolge ogni anno accademico.
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Materie 3° Anno

ISTITUZIONI DI NATUROPATIA 3° LIVELLO Docente: Nat. Tormen Claudio Finalità - In questo ambito si studiano: i fondamenti e la filosofia della Naturopatia; la metodologia e teoria della Naturopatia come disciplina interdisciplinare e pluridisciplinare. Obiettivi - Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere le teorie e le metodologie della naturopatia; saper applicare le teorie e le metodologie della naturopatia. Programma - I Miasmi - Definizione. La psora: caratteristiche della psora; primo stadio (stenico o centrifugo); il secondo stadio; il terzo stadio (azione centripeta o di disadattamento); i segni-chiave della psora. Tubercolismo: caratteristiche del tubercolismo; i soggetti predisposti costituzionalmente; le fasi nello stato tubercolinico (la fase stenica-attiva e la fase astenica-passiva); tubercolinismo e altre diatesi; i punti-chiave che possono caratterizzare il tubercolinismo. Diatesi luetica: caratteristiche del luetismo; i soggetti predisposti costituzionalmente; le due fasi della diatesi luetica; le caratteristiche psico-emozionali; sintomi generali; il bambino luetico. Diatesi sicotica: caratteristiche del miasma sicotico; lo stato sicotico; correlazioni tra cancro e sicosi; fattori predisponenti la sicosi; i punti stigmatizzanti la sicosi. Omeopatia - Farmacologia omeopatica: le preparazioni omeopatiche; veicoli e materiale; diluizione e dinamizzazione; forme farmaceutiche. Omeopatia generale: principi dell'omeopatia; legge di similitudine; il quadro clinico individuale. Sintomatologia: significato dei sintomi; totalità dei sintomi; eziologia; localizzazione; modalità. L'anamnesi omeopatica. Il medicamento: somministrazione, "potenza", posologia, frequenza e ripetizione della somministrazione. Aggravamento iniziale, sintomi collaterali. Omeopatia costituzionalista: classificazione dei rimedi secondo l'omeopatia costituzionalistica; i rimedi costituzionali di base. Comportamento dei vari terreni. Omotossicologia - Il concetto di malattia secondo l'omotossicologia. Il concetto di tossina. Il sistema difensivo contro le tossine. Esempi di vicariazione tra fasi patologiche. Esempio di approccio omotossicologico. Concetto delle fasi progressive di reazione: fase di escrezione, reazione, deposito, impregnazione, degenerazione, neoplastica. NUTRIZIONE Docente: Dr. Toso Tiziana Finalità - Studia l'influenza dell'alimentazione sul sistema uomo, mette l'enfasi sull'alimentazione naturale (da coltivazione biologica) orienta, informa, consiglia ed educa sull'utilizzo di alimenti naturali (tanto nella composizione che nella preparazione e coltivazione). Obiettivi - Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere i principi generali della nutrizione; conoscere il fabbisogno nutrizionale e i principi nutrizionali presenti negli alimenti; conoscere le varie teorie sull'alimentazione; conoscere la differenza tra cibi da coltivazione industriale e da coltivazione biologica; informare sulle caratteristiche degli alimenti naturali; saper consigliare una forma di alimentazione consona alla costituzione e ai bisogni delle persone. Programma - Concetti generali di nutrizione. Fabbisogni nutrizionali. Dispendio energetico. Valutazione dello stato nutrizionale. Macronutrienti e micronutrienti. Carboidrati. Grassi. Proteine. Acqua. Alcool. Dolcificanti. Composizione e caratteristiche dei principali gruppi di alimenti (frutta, verdura, cereali, latticini, carni etc). Ruolo della nutrizione in naturopatia. Anamnesi nutrizionale. Combinazioni alimentari. Monodiete. Digiuno. Micronutrienti (vitamine e minerali): loro uso in naturopatia. Alimentazione e psiche. Principali regimi dietetici “alternativi”: macrobiotica, dietetica cinese, dieta vegetariana, Kousmine etc.. L’alimentazione in alcune particolari condizioni fisiologiche: gravidanza, allattamento, crescita, sport, menopausa e terza età. Disturbi da malnutrizione: obesità, resistenza insulinica, ipertensione, dislipidemie, stitichezza e disbiosi intestinale, osteoporosi, allergie e intolleranze alimentari. IRIDOLOGIA Docente: Nat. Berton Elisa Finalità - In quest’ambito si studia l’iridologia quale metodo di valutazione costituzionale: i segni e la struttura dell’iride, quali espressione dell’ “impronta genetiche”, permettono di individuare la biotipologia costituzionale, quindi eventuali predisposizioni e reattività psico-fisica dell’individuo. La lettura dell’iride, confrontata con altri metodi di valutazione, indirizza il naturopata alla scelta dell’intervento di riequilibrio finalizzato al benessere della persona. Obiettivi - Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere le varie teorie e le diverse mappe iridologiche; riconoscere le costituzioni iridologiche; riconoscere i segni iridologici ed il loro significato; eseguire una lettura dell’iride completa, attraverso l’analisi comparata dei segni iridologici; saper applicare le metodologie dell'iridologia ai fini della valutazione naturopatica. Programma - Parte 1: Panoramica delle scuole di iridologia. Le mappe topografiche iridologiche. Segni irici e predisposizione alle malattie. L'osservazione iridologica. Struttura ed elementi di base: il colore dell'iride, l'iride e l'età dell'individuo, iride infantile e iride senile. L'iridologia rinnovata: i segni irici indicano delle predisposizioni. Le densità iridee. Le biotipologie dell'iride. Costituzione linfatica o fibrillare: tipo linfatico puro, sottotipo idrogenoide, sottotipo di acido urico, sottotipo tessuto connettivo debole, sottotipo neurogeno. Costituzione ematogena: ematogeno puro, sottotipo tetanico larvato. Costituzione mista: sottotipo ferro-cromatoso, sottotipo di diatesi lipemica. L'arco-anello lipoideo. Iride a margherita. Parte 2: Zone dell'iride: zona pupillare; corona nervosa autonoma; zona ciliare. Le alterazioni della trasparenza della cornea: anello di colesterolo; anello senile, anello senile nella zona inferiore. La pupilla: i segni peri e intra pupillari; le alterazioni del movimento della pupilla; il decentramento pupillare; le deformazioni della pupilla. I rilievi della corona dell'iride: come esaminare il rilievo. L'interpretazione dei "segni". Segni strutturali: cedimenti, ogive, cripte. Segni riflessi. Pigmenti dell'iride: pigmenti tossinici e tossiemici; il colore dei pigmenti e il loro significato. Le caratteristiche valutative dei raggi solari. Anelli nervosi. La mappa circolare dell'iride. La mappa settoriale dell'iride. Laboratorio pratico. FITOTERAPIA 2° LIVELLO Docente: Dr. Mattiolo Daniela Finalità - Studia l'applicazione dei vegetali per mantenere o recuperare il benessere. In Naturopatia si utilizza la pianta solo come complemento nel programma di benessere, cioè come coadiuvante nel drenaggio, nel riequilibrio e nel mantenimento delle funzioni organiche. Obiettivi - Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere le modalità di impiego dei vegetali rispetto alla costituzione dei soggetti; saper consigliare il loro utilizzo, consono con la costituzione, nel programma personalizzato di benessere; conoscere le possibili Interazioni tra le piante più utilizzate e i farmaci convenzionali. Programma - Formulario delle diverse piante: descrizione e componenti della droga; proprietà; indicazioni, controindicazioni, effetti indesiderati; posologia; interazioni con altre piante. Funzionalità dei fitoderivati dal punto di vista biologico e bioenergetico nei principali apparati dell'organismo umano. Le piante e il loro utilizzo nelle costituzioni. Prevenzione e riequilibrio del terreno con la fitoterapia. Gli elementi utilizzati in gemmoterapia. Tecniche di preparazione. Il concetto di drenaggio: posologia, orari, tecniche di drenaggio. Gemmoterapici e sistema reticolo-endoteliale. Formulario delle diverse gemme: proprietà; indicazioni; controindicazioni; posologia; effetti indesiderati; interazioni con altri gemmoterapici. Funzionalità dei gemmoterapici dal punto di vista biologico e bioenergetico nell'organismo umano. Interazione dei vari gemmoterapici. Le ricerche scientifiche in gemmoterapia. Applicazione della gemmoterapia nelle varie costituzioni. Prevenzione e riequilibrio del terreno con la gemmoterapia. RIFLESSOLOGIA 3 - CRANIOSACRALE Docente: Dr. Zucchello Nicoletta Finalità - Studia la tecnica per riequilibrare il sistema uomo. La metodica è un sistema di bilanciamento atto a mantenere uno stato di benessere generale. Obiettivi - Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere i principi teorici e la tecnica  per riequilibrare il sistema uomo; saper applicare la tecnica nel programma personalizzato di benessere. Programma - Anatomia e fisiologia del ritmo respiratorio primario e il sistema dei fluidi: il liquido cefalo-rachidiano (produzione e riassorbimento); il sistema delle meningi. L’ascolto: sviluppo delle capacità di percezione del ritmo cranio-sacrale e sua valutazione. Tecniche di intervento diretto. Il sistema fasciale: diaframmi pelvico e respiratorio, stretto toracico, osso ioide; tecniche per la liberazione delle restrizioni trasversali. La volta cranica: ascolto e valutazione del movimento delle ossa craniali; tecniche di liberazione delle restrizioni ossee e membranose; mobilizzazione di frontale, parietali, temporali, articolazione temporo-mandibolare. Il canale durale: valutazione delle restrizioni; tecniche di mobilizzazione delle cerniere occipitale, sacrale e sfeno-basilare; oscillazione del canale durale. Ossa della faccia e della bocca: ascolto e riequilibrio dei movimenti fisiologici di mascella, vomere, palatini, zigomi e ossa nasali; trattamento delle restrizioni fasciali di gengive, muscolo pterigoideo, muscoli sopraioidei e lingua. Liberazione somato-emozionale: la memoria dei tessuti e le relazioni profonde tra corpo-mente-spirito; utilizzo del dialogo integrato con le tecniche manuali, come ponte tra conscio e non-conscio del cliente. RIFLESSOLOGIA PLANTARE Docente: Nat. Pelizzari Pierre Finalità - Studia le tecniche riflessologiche che si utilizzano per riequilibrare il sistema uomo. Il trattamento avviene per mezzo della stimolazione di punti riflessi situati sul piede che produce risposte di riequilibrio energetico e funzionale. La metodica è un sistema di bilanciamento atto a mantenere uno stato di benessere generale. Obiettivi - Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere i principi delle varie tecniche riflessologiche per riequilibrare il sistema uomo; conoscere i metodi applicativi; saper applicare la tecnica nel programma personalizzato di benessere. Programma - Cenni storici sulla riflessologia plantare. Indicazioni e controindicazioni della riflessologia plantare. L’osservazione del piede: armonia e disarmonia delle parti, valutazione energetica e psico-emozionale; le linee: osservazione e analisi dei flussi dominanti. Segni di problemi osteomuscolari sul piede; segni indicativi di problemi sul piede. Zone riflesse e loro individuazione: le mappe riflessologiche del piede. La riflessologia plantare: regole e tecniche. I protocolli operativi di riequilibrio. La scelta delle tecniche. La prima seduta: analisi e mappatura del piede. Elementi di lettura del piede: approfondimenti sugli elementi e sui loro flussi. La strategia di lavoro con il cliente: condivisione, progressione, adattamento. KINESIOLOGIA APPLICATA Docente: Dr. Pelizzari Giuliano Finalità: - Scopo della kinesiologia applicata è quello di valutare il corretto funzionamento dell'organismo. L'idea base è che, essendo l'essere umano un sistema integrato e inscindibile, qualsiasi "input" (sia esso di tipo biochimico, fisico o psichico-emozionale) determina una modificazione del tono muscolare dell'organismo, una variazione della postura, e, in definitiva, alterazioni sulle componenti organiche ed emozionali. Obiettivi - Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere le varie teorie e tecniche della kinesiologia applicata; saper applicare le tecniche della kinesiologia applicata; saper eseguire una valutazione kinesiologica. Programma - Il concetto di Range di tolleranza. L'omeostasi posturale. Lo squilibrio strutturale. Test di Meerssoman e Test di Guillaume. Correlazione ascendente e discendente. La valutazione Kinesiologica. I cinque fattori del forame intervertebrale. Il triangolo della salute. Semeiotica kinesiologica generale: struttura; biochimica; psiche. Cenni di neurofisiologia neuro-moscolare. Modalità dei test muscolari. Descrizione e pratica di test su almeno 14 muscoli. Chiavi di lettura dei test. Difficoltà di lettura dei test: computer chiuso; stress energetico; inversione neurologica. Temporal tap. Ipotesi interpretative. Concetti sul Sistema Respiratorio Cranio-Sacrale Primario. Test di respirazione forzata. Impostazione della valutazione olistica kinesiologica. Approccio al cliente. Storia del cliente. Test respiratorio crociato. Prevalenza di problematiche strutturali: test strutturali; test dell'appoggio plantare; test occlusali; dente neurologico; mandibola "universale". Prevalenza di problemi biochimici. Prevalenza di problemi emozionali: test di prevalenza degli emisferi. Prevalenza di problemi energetici: campi magnetici; geopatie. Prevalenza di problemi di terreno. Prevalenza di problemi viscerali. Prevalenza di problemi da cicatrici. Test oculari. Test con sostituto. Precedenze di intervento. Impostazione generale di intervento. BIOENERGETICA 2° LIVELLO Docente: Nat. Tormen Claudio Finalità - Si tratta di un corpus di conoscenze e di applicazioni pratiche finalizzate alla conoscenza delle dinamiche motivazionali-comunicative- difensive che influenzano lo stato di benessere personale e i fenomeni psicologico-relazionali che intervengono nella salute. Obiettivi - Lo studente alla fine dell'insegnamento deve essere in grado di: conoscere le dinamiche motivazionali- comunicative-difensive che influenzano lo stato di benessere personale; conoscere i fenomeni psicologico-relazionali che intervengono nella salute; relazionarsi con il cliente; cogliere il linguaggio non verbale espresso dalla persona. Programma - La corazza: la funzione della corazza. La corazza in genere. La stratificazione della corazza. I sette segmenti della corazza: il segmento oculare; il segmento orale; il segmento cervicale; il segmento toracico; il segmento diaframmatico; il segmento addominale; il segmento pelvico. Laboratorio esperenziale. LABORATORIO INTEGRATO Docente: Nat. Tormen Claudio Finalità - Il Laboratorio Integrato è un’attività formativa che rientra nell’area del Tirocinio assistito. In questo ambito il discente partecipa a dei Laboratori interclasse finalizzati ad acquisire la capacità di mettere in pratica alcune discipline apprese nel corso di ogni anno accademico. Programma - Laboratorio pratico: si svolge ogni anno accademico.
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